Fashion photography - la figura della stylist

Aggiornamento: 31 mag

Oggi continuiamo a parlare di brand e fashion photography soffermandoci su una delle figure fondamentali del team che concorre a realizzare un servizio o editoriale di moda: la o lo stylist. Ricordiamo sempre che uno shooting di moda raramente viene realizzato da una singola persona (a meno di chiamarsi Karl Lagerfeld), ma è invece il frutto di più menti (art director, stylist, make-up artist, fotografo). In tutti i nostri lavori e anche in quasi tutti i nostri corsi e workshop ci appoggiamo alla figura della stylist per studiare gli outfit coerenti all'idea e al mood che vogliamo trasmettere con il lavoro: non è un elemento di cui si può fare a meno, in quanto per realizzare gli accostamenti corretti sono necessarie delle competenze specifiche oltre che un archivio di vestiti e accessori che vengono messi a disposizione per lo shooting. Ma quindi cosa fa la stylist?



Personal stylist vs. fashion stylist


Il lavoro di una stylist non compete solo l'industria del fashion, ma può anche rivolgersi a singole persone che desiderano o necessitato di curare in modo particolare il proprio outfit. In questo caso di tratta quindi di scegliere e adattare i vestiti al soggetto specifico.

Si parte dall'analisi della persona, riconoscendone il tipo di corporatura, cioè la forma del corpo (che può essere triangolo, cerchio, rettangolo, triangolo invertito o clessidra). Ogni forma ha uno stile che meglio le si adatta e bisogna individuare e valorizzare i punti di forza, abbinando poi tessuti e pattern per creare armonia ed equilibrio. La scelta della palette di colori e delle tonalità (non solo di abiti ma anche di make-up e accessori) dipenderà poi dall'armocromia, ovvero dall'analisi dell'insieme dei colori della persona (sottotono della pelle, valore cromatico, intensità, contrasto, colore di occhi e capelli), che viene quindi poi categorizzata secondo quattro "stagioni" (primavera, estate, autunno e inverno). Ogni "stagione" o incarnato viene più o meno esaltato e valorizzato da alcune tonalità e palette precise (calde, fredde...).

Altro elemento imprescindibile è conoscere la personalità (e le attività/lavoro) del soggetto, perché ricordiamo che il modo di vestirci è anche un mezzo per esprimere chi siamo e l'immagine che vogliamo dare a primo impatto spesso condiziona il giudizio che gli altri hanno su di noi.

L'altra area in cui le stylist lavorano è, come dicevamo, il mondo del fashion: campagne pubblicitarie, collaborazioni con brand di moda, editoriali... In questo caso le competenze sono le stesse, ma si lavorerà "al contrario" seguendo tre fasi:

1) Pre-produzione


Insieme all'art director si decide il concetto, il mood che si vuole esprimere attraverso il servizio (se questo non è già fornito dal brand o dal cliente), studiando target di riferimento definendo la destinazione d’uso delle immagini e sulla base delle idee, dello stile e della comunicazione del prodotto, viene sviluppato il moodboard. Il moodboard è una collezione di immagini che esprimono la direzione generale e l’ispirazione del servizio fotografico, all’interno del quale vi sono indicazioni specifiche per il make-up, l'acconciatura, l'outfit, la location, la modella, la tipologia di illuminazione e di post-produzion. Questo strumento funge da vera e propria mappa per tutto il team e serve per immaginare il risultato finale.

Fashion Photography
Esempio di moodboard

Partendo dal capo di vestiario o accessorio che si deve pubblicizzare la stylist andrà quindi a scegliere il modello o la modella più adatti sempre sulla base della forma del corpo e dell'armocromia, in modo da valorizzare e dar risalto al prodotto nella miglior maniera possibile. Si andrà poi a completare o comporre l'outfit con pezzi dal proprio archivio personale cercando sempre di esaltare il prodotto senza distogliere l'attenzione da esso.

Nel caso non si disponga di un vasto archivio personale si può chiedere la collaborazione di altri brand, soprattutto in caso si voglia realizzare un editoriale da proporre a qualche magazine o si lavori ad un progetto personale: è ciò che faremo per esempio nel caso del nostro workshop sull'editoriale di moda in esterni. Altra fase fondamentale della pre-produzione è la scelta delle luci e del set (scuro, chiaro, fondo colorato, set ambientato) con eventuali prove in caso si lavori in studio, oppure il sopralluogo nelle location scelte se si sarà in esterno. Ecco il sopralluogo per il nostro workshop in giro per il centro di Torino dove realizzeremo il servizio.



2) Produzione


È la fase operativa in cui si realizza il servizio fotografico seguendo tutte le linee guida precedentemente pianificate. La stylist dev'essere sempre presente in quanto fornisce gli abiti e gli accessori e, se necessario, adatta i capi sulla modella: può capitare infatti che un vestito non calzi perfettamente addosso al soggetto. Niente paura! Ogni stylist deve avere con sé un kit di emergenza: pinze, spille, aghi, nastri, forbici, scotch...qualsiasi cosa possa servire per aggiustare un abito sul corpo della modella. Inoltre scegliendo insieme al fotografo la posa del soggetto, l'inquadratura e il taglio dello scatto si può far sparire qualsiasi imperfezione.

Immagini di backstage durante il Master di Fotografia in Studio: docente Antonio Crisà; make-Up Artist Leandro Calore; stylist Francesca Graneri



3) Post-produzione


Questa fase compete maggiormente fotografo e post-produttore, ma viene realizzata sempre sulla base del moodboard scelto insieme ad art director e stylist. Qua un esempio di editoriale realizzato in studio insieme alla stylist Paulina Ortega, fotografia di Antonio Crisà, make-up di Leandro Calore.



Quindi, per concludere il compito della stylist è di creare e abbinare attraverso la propria creatività gli outfit della migliore maniera con il proprio tocco personale, valorizzando i capi di abbigliamento e gli accessori, curando nei minimi dettagli il make-up, l'acconciatura, le pose e la scelta della ambientazione. Si può studiare per diventare stylist, ma è importantissimo avere l'occhio e la curiosità di seguire e assorbire sempre i nuovi trend di moda, oltre che conoscere la storia della moda. La fonte di ispirazione è il mondo stesso! Speriamo che l'argomento sia stato interessante e che possa essere d'aiuto per capire l'importanza di una figura imprescindibile nel mondo della fotografia di moda. Vogliamo ringraziare per il contributo all'articolo Paulina Ortega, stylist e collaboratrice di Accademia, che ci ha raccontato un po' di questo affascinante mondo.

A presto!

45 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti