Il ritratto fotografico ambientato: dal progetto allo scatto

La realizzazione di un immagine per me, parte sempre da un visione immediata, istintiva, nel momento in cui mi relaziono con il soggetto. Successivamente prende forma e struttura attraverso la progettualità e la frammentazione dell’ipotesi iniziale in molteplici concetti: la costruzione della scena, il tono, l’atmosfera, le possibili analogie, il messaggio. L’insieme degli elementi gioca alla scrittura di un pentagramma in cui ogni singolo dettaglio, oggetto, colore, luce ed ombra definisce il carattere di una melodia in divenire.


Il momento dello scatto costituisce l’appropriazione dell’esperienza in cui però, la scintilla emotiva, l’improvvisazione che può precedere la chiusura dell’otturatore, contribuisce a generare la magia dell’imperfezione.


Analisi del soggetto

l primo incontro, la visione che scaturisce dall’esperienza, lo scambio emotivo che si instaura tra fotografo e soggetto è determinante per la buona riuscita di un ritratto. E’ imprescindibile considerare e valutare le caratteristiche fisiche e caratteriali, le tonalita cromatiche e l’espressività che contraddistingue ogni individuo.


Nel caso poi di un ritratto ambientato incidono notevolmente la relazione con l’ambiente, gli elementi che contribuiscono a descriverlo ed enfatizzarlo facendo molta attenzione a non renderli troppo protagonisti della scena: raggiungere il giusto equilibrio per bilanciare la figura, la sua personalità e lo sfondo che lo avvolge.


Il progetto

E’ mia abitudine, nel caso di ritratti fine-art, realizzare sempre un piccolo bozzetto per tracciare alcuni punti e stilare le considerazioni più salienti in modo da poter formare una sorta di griglia mentale nella quale muovermi con maggior consapevolezza al momento della sessione fotografica.


Questo ha una duplice finalità: la prima mi permette di delineare nella mia mente i contorni dell’immagine che andrò a creare e la seconda per predispormi in maniera più sicura e consapevole nei confronti del soggetto.

Questo ovviamente dipende molto dall’ approccio che si ha con la fotografia e soprattutto dal proprio carattere.

Strumento di ripresa

Lo strumento di ripresa, l’ottica utilizzata, influenzano nettamente il tipo di fotografia che realizzaremo.

Ottiche più grandangolari utilizzate a distanza ci permetteranno di abbracciare più ambiente e relegare il nostro soggetto in una piccola porzione dell’immagine totale o al contrario avvicinandosi ad esso a deformarne ed estremizzarne le caratteristiche fisiche.

Una focale di media lunghezza invece, ci restituirà delle prorporzioni molto simili a quelle che notiamo ad occhio nudo dandoci una sensazione di naturalezza e spontaneità.

Una focale lunga ci darà la possibilità di avere dei forti sfocati selettivi e allo stesso tempo di avere una distanza física ed emotiva maggiore.


Rispetto alla macchina fotografica il tipo di attrezzatura scelta contribuirà oltre che da un punto di vista tecnico anche da quello performativo a dare una resa differente.

Una reflex o mirror- less hanno una velocità di azione che ci consentirà di avere molte possibilità in un piccolo lasso di tempo rispetto ad un medio o grande formato la cui la lentezza tecnica obbliga ad avere un atteggiamento più contemplativo e molte meno possibilità di errore.


Anche con uno smartphone si possono realizzare dei capolavori grazie alla familiarità e leggerezza che lo contraddistingue, ottenendo delle immagini probabilmente meno qualitative dal punto di vista tecnico ma con un look molto fresco e contemporaneo.


Trovarsi a proprio agio con l’attrezzatura ci renderà meno schiavi della tecnica e più concentrati nella missione da compiere!

Tipo di illuminazione

La luce è ovviamente una delle componenti più importanti nella creazione di un’immagine.


La luce naturale costringe a doversi adattare a delle condizioni mutevoli nel breve periodo e allo stesso tempo ad avere risultati più realistici.

Una luce artificiale sia essa continua o flash offre la possibilità al contrario di controllare in ogni momento la sua potenza, qualità, temperatura e direzione modellandola a nostro piacimento con uno sforzo maggiore in termini di abilità tecnica.


In entrambe le circostanze comunque il taglio e l’atmosfera che daremo potrà essere drammatico, morbido, poetico o surreale in base alla nostra capacità di saper sfruttare al meglio la fonte luminosa.


Va da sè che una singola fonte diretta restituirà un costrasto molto forte ed una grande drammaticità, mentre una luce diffusa renderà il tutto più etereo e naturale. Effetti ineteressanti dal punto di vista grafico si ottengono attraverso dei forti controluce.





ritratto fotografico

Messaggio

Ritrarre una persona è un pò come scriverne una racconto, pensare a come volerla descrivere, per quale scopo e quale messaggio si vuole trasmettere attraverso quell’immagine è un argomento di grande valore da tenere in considerazione al momento di dedicarsi a scattare per ottenere delle immagini che comunichino oltre l’apparenza.




Conclusioni

Il nostro vissuto, le esperienze, l’ambiente in cui siamo cresciuti, le relazioni, scolpiscono l’identità di ognuno di noi che ci rende unici.


Tutti questi elementi, se pur inconsapevolmente, formano una mappa mentale che ci conduce verso la visione e l’interpretazione del Mondo.


Articolo di Francesco Pergolesi



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