Come fotografare la neve

Dicembre è arrivato, il freddo e la neve sulle nostre Alpi pure. Finalmente riaprono le piste da sci! Chi di voi oggi 4 dicembre si lancerà giù da un dolce pendio innevato? Chi invece si godrà la giornata tra una cioccolata calda in un rifugio ad alta quota e una ciaspolata fotografica?

La neve e i paesaggi innevati sono sempre dei soggetti molto gettonati, ma rischiano di essere anche molto problematici.

Scopriamo insieme perché e come possiamo risolvere le principali criticità.



Paesaggio innevato

Un piccolo esperimento

Come ragiona la nostra macchina fotografica? Per capirlo vogliamo farvi fare un piccolo esperimento:

  • impostate la vostra macchina in automatico;

  • cercare una superficie completamente bianca illuminata uniformemente (una parete, un foglio di carta...)

  • inquadratela in modo da non includere nessun altro elemento (deve esserci solo uno spazio bianco);

  • scattate (se avete difficoltà a mettere a fuoco potete impostare la messa a fuoco manuale)

  • ora cercare una superficie completamente nera e ripetete l'operazione.

Ora avete ottenuto due immagini, teoricamente una bianca e l'altra nera, giusto?

Sbagliato!

Probabilmente se caricassimo qui due scatti realizzati con questo procedimento gridereste subito all'inganno, alla post-produzione, ci accusereste di aver caricato la stessa immagine due volte e di volervi raggirare... perché le due immagini ottenute sarebbero pressoché identiche: non nere o bianche, ma grigie. Non lo facciamo, preferiamo che lo vediate accadere direttamente sulle vostre fotocamere.

Ma perché succede questo?


La neve è grigia?

neve
Neve esposta in modalità automatica

No, la neve è bianca, è la macchina fotografica che si inganna.

Non è intelligente, non sa cosa sta inquadrando, ha solo un'informazione da cui trarre le sue conclusioni e su cui tarare, per esempio, l'esposimetro: la somma dei colori che inquadra danno come media il famoso grigio medio 18%, per cui, quando impostata in automatico con una modalità di misurazione dell'esposizione che considera l'intera scena (matrix o valutativa), la fotocamera cercherà sempre di ricondurre l'immagine al grigio medio. In altre parole, soprattutto in caso di una scena con pochi contrasti di colori (ad esempio una distesa innevata con un cielo nuvoloso) tenderà a sottoesporre la scena ottenendo una neve poco luminosa e quindi grigia. (Attenzione, farà il ragionamento opposto inquadrando un'area totalmente scura: sovraesporrà ottenendo lo stesso grigio medio).

Soluzioni

Per risolvere questo problema abbiamo due modi:

  1. al momento di scattare se usiamo una modalità automatica o semi-automatica (priorità di tempi o diaframma) possiamo usare la compensazione dell'esposizione in positivo (+1, +2...) per compensare la sottoesposizione determinata dalla macchina; oppure possiamo scattare in manuale e sovraesporre direttamente: uno stop dovrebbe bastare.

  2. con qualsiasi programma di fotoritocco possiamo aumentare l'esposizione in post-produzione, con l'accortezza di aver scattato in raw e non in un formato compresso come il jpeg.

In questa immagine abbiamo corretto il problema sovraesponendo di uno stop quanto indicato dall'esposimetro, direttamente in fase di scatto, e la neve appare decisamente più bianca.

Neve sovraesposta


La neve è blu?


Paesaggio innevato con dominante blu

No, la neve non è neanche blu, ma anche sul bilanciamento del bianco la fotocamera si può ingannare a causa della forte luminosità e creare queste dominanti bluastre.


Soluzioni

Anche in questo caso possiamo agire in fase di scatto o in post-produzione (se abbiamo scattato in raw):

  1. al momento di scattare impostiamo il bilanciamento del bianco su "ombra" o "nuvoloso", o in alternativa usare un cartoncino grigio o un color checker per fare un bilanciamento personalizzato;

  2. scattando in raw il file conserva una gamma vastissima di informazioni sulla scena, facilmente recuperabili in post-produzione: ci basterà quindi intervenire sulla "temperatura", scaldando leggermente l'immagine attraverso l'apposito cursore (diminuiamo i gradi kelvin).


Paesaggio innevato con bilanciamento del bianco corretto

Effetto silhouette

Un'altra criticità sempre legata all'esposizione è il rischio che, in presenza di forte luce solare, la neve esposta correttamente risulti molto più luminosa di eventuali altri soggetti, che quindi appariranno come delle sagome scure.


Compromessi

In questo caso, più che soluzioni univoche dobbiamo trovare un compromesso. In fase di scatto possiamo impostare la modalità di misurazione dell'esposizione spot, parziale, o pesata al centro e dirigere il punto centrale dell'inquadratura su ciò che si vuole esporre correttamente: o la neve, o il soggetto. Nel primo caso, come abbiamo detto, avremo la neve esposta correttamente (mettendo in atto le tecniche apprese per ottenere il giusto candore), ma i soggetti scuri; nel secondo caso i soggetti corretti, ma la neve sovraesposta. Dobbiamo decidere in anticipo cosa vogliamo, scattare in raw, ed eventualmente correggere in post-produzione alzando le ombre, se abbiamo esposto sulla neve, o abbassando le luci, se esposto sui soggetti.

Messa a fuoco critica

Come probabilmente avrete riscontrato nell'esperimento della parete bianca, una distesa innevata può mettere a dura prova l'autofocus dei nostri obiettivi. Questo perché la fotocamera ha bisogno di un punto di contrasto.


Soluzione

Per dare pace al motore della messa a fuoco che altrimenti andrebbe avanti a girare senza sosta possiamo o mettere a fuoco manualmente, oppure procedere così:

  1. identifichiamo un elemento colorato o scuro che si trovi alla stessa distanza da noi rispetto al punto che vogliamo mettere a fuoco;

  2. mettiamo a fuoco premendo il pulsante di scatto a metà corsa;

  3. tenendo premuto spostiamo la fotocamera ricomponendo l'inquadratura che ci interessa;

  4. premiamo fino in fondo il pulsante di scatto per scattare.

Conclusioni

Bene, puoi goderti finalmente le montagne, dopo due anni "a singhiozzi", con tutti gli strumenti e le accortezze per prevenire i tipici errori delle fotografie sulla neve.

L'ultimo consiglio è quello di fare tanta, tanta pratica e non perdersi d'animo se i primi tentativi non saranno totalmente soddisfacenti. Ci si vede in pista? Fotografie di Martina Asia Coduri de Cartosio




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