LA CAMERA OSCURA COME TECNICA ARTISTICA

  • camera oscura

Camera oscura: tecniche antiche e alternative di ripresa e stampa

  • Inizio corso: martedì 20 novembre 2018
  • 8 lezioni: 320 euro
  • il martedì dalle 20,00 alle 22,30
  • classe limitata a 5 allievi!

Iscrizioni aperte: Prenota il tuo posto!


Fotografare riscoprendo la pellicola e il procedimento chimico non solo è affascinante, ma ci spinge a pensare alla fotografia in modo più consapevole.

Senza la tecnologia a cui siamo abituati, la ripresa e la post-produzione digitale, siamo portati a pensare che fotografare sia difficile, quasi impossibile. Dimentichiamo però che fino a vent’anni fa la fotografia non era digitale: pellicole e sviluppi, per quanto tecnologicamente evoluti, non differivano molto dalle metodologie utilizzate oltre un secolo prima.

Quindi facciamo un passo indietro e avviamo la nostra macchina del tempo per riscoprire un mondo fatto di carta, emulsioni sensibili alla luce e prodotti chimici per il loro trattamento.

Un mondo fatto di prove, errori e ancora prove fino a raggiungere il risultato: la nostra “copia unica” e irripetibile, la nostra “opera d’arte” che abbiamo creato con la complicità della luce e di semplici elementi chimici: il pensiero che modifica la materia, la trasmutazione alchemica.

Se avete seguito le “Esperienze in camera oscura” e vi siete appassionati ad un modo di fare fotografia un po’ anacronistico… Se non avete mai giocato con pellicole e sviluppi, ma l’idea vi affascina…

Ecco: questo è il momento di fare e pensare alla fotografia in modo decisamente diverso dal modus operandi a cui ci siamo abituati negli ultimi anni.

In questo corso faremo fotografia utilizzando metodologie non convenzionali e decisamente affascinanti.

Partiremo dalla ripresa, utilizzando due tecnologie molto distanti tra loro: la “macchina fotografica” a foro stenopeico (utilizzando pellicole di grande formato) e l’attuale macchina fotografica digitale, per lavorare secondo un approccio “ibrido”.

Effettueremo quindi il trattamento chimico delle pellicole e realizzeremo alcune stampe partendo dai file digitali: questi saranno i materiali di partenza, i “semilavorati” per realizzare il prodotto finito, le stampe in camera oscura secondo varie tecniche.

La stampa è sempre il momento più affascinante della fotografia analogica: le immagini compaiono dal nulla sotto i nostri occhi e si fissano sui fogli di carta immersi nei chimici di trattamento.

Tutto il procedimento, essendo rigorosamente manuale, non può essere standardizzato e codificato come è normale nella creazione di immagini digitali. Lungi da essere un limite di questo modo di fotografare, questa procedura consente di realizzare soltanto immagini in copia unica. Altre copie della stessa fotografia non potranno mai essere uguali e questa unicità rappresenta il valore dell’opera realizzata.

Le tecnologie di stampa che utilizzeremo in questo corso sono la stampa bruna di Van Dyke e la cianotipia (stampe ai sali di ferro), e la stampa ai sali d’argento utilizzando le “moderne” emulsioni liquide.

Prepareremo i fogli per la stampa, sensibilizzandoli con le diverse emulsioni, li esporremo alla luce bianca o alla luce UV (in base alla tecnologia adottata), li svilupperemo utilizzando bagni chimici commerciali e autoprodotti. E otterremo le nostre fotografie: forse non grandi opere d’arte, ma sicuramente lontane dalla banalità: il punto di partenza per proseguire con la sperimentazione e la ricerca personale.

Il corso si sviluppa in 7 incontri serali e 1 diurno ed è dedicato a chi non ha fretta e non è ossessionato dal risultato immediato! Una “fotografia lenta” che ci dà il tempo di pensare e l’emozione di poter sbagliare qualcosa senza poter recuperare con il comando “Annulla” (Undo…)

Il corso è aperto a tutti.

Programma del corso:

  • Lezione 1 – introduzione storico-teorico-tecnica e preparazione dei chimici di sensibilizzazione e trattamento.
  • Lezione 2 – ripresa con foro stenopeico a pellicola e ripresa con tecnologia digitale (lezione diurna)
  • Lezione 3 – sviluppo del negativo su pellicola – stampa del file digitale in negativo
  • Lezione 4 – sensibilizzazione della carta
  • Lezione 5 – stampa ai sali di ferro: la cianotipia, ovvero il “blu di Prussia”
  • Lezione 6 – stampa ai sali di ferro: la stampa bruna con il metodo Van Dyke
  • Lezione 7 – stampa ai sali d’argento: le “moderne” emulsioni liquide
  • Lezione 8 – conclusioni e discussione sulle opere realizzate

 

Cosa abbiamo fatto durante l’ultima sessione del corso. Sei curioso?

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Modalità di iscrizione e pagamento

  • Passa da noi, su appuntamento, ti faremo compilare un modulo di iscrizione e potrai pagare in contanti o assegno
  • On-line tramite bonifico bancario: ti invieremo un modulo da compilare e riconsegnarci via e-mail
  • Conto PayPal o carta di credito

La tua iscrizione al corso sarà considerata valida solo quando avrai versato la quota

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Per informazioni e iscrizioni: nadia@accademiatf.eu oppure contattaci telefonicamente

2018-07-20T09:23:54+00:00

One Comment

  1. moreno 3 novembre 2017 at 14:24 - Reply

    Buongiorno io o studiato in Accademia Milano la taratura delle pellicole,sistema zonake applicato a 35 / 6″6 formato. Con taratura ingranditori in base alla densita negativo,ecc.Poi esperto in rayongrafia e chimicofotografia. Volevo sapere se e possibile avere qualche lavoro o scambio di informazioni per eventuali corsi. Un Stampatore che Ama il B/N. Grazie.

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