MOSTRA FOTOGRAFICA DI CANDIDO BALDACCHINO

MOSTRA FOTOGRAFICA DI CANDIDO BALDACCHINO 2017-10-17T10:25:57+00:00

Project Description

Paesaggi della mente

mostra fotografica

Foto di Candido Baldacchino

 

Inaugurazione: venerdì 27 ottobre alle 17,00 alle 20,00

Da venerdì 27/10 al 31/10 2017 dalle 15,00 alle 19,00

In Accademia Torinese di Fotogrfia

Ingresso gratuito

 

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Ci occupiamo di fotografia, questo è indubbio.

Da molti anni proponiamo arte e tecnica ai nostri allievi e ai nostri clienti; ci divertiamo perché crediamo davvero in quello che facciamo.

Per darvi qualcosa in più abbiamo deciso di proporvi una fantastica iniziativa: i nostri spazi per l’organizzazione di Mostre Fotografiche di affermati fotografi, ma anche di fotografi emergenti (con un occhio di riguardo ai nostri allievi ed ex allievi).

Un vernissage per conoscere l’autore, guardare insieme a lui le opere esposte, conoscere il suo punto di vista nei confronti della fotografia…

Appuntamenti aperti a tutti, ovviamente gratuiti, in cui sarà possibile confrontarsi con altri modi di vedere e di raccontare il mondo esterno e interno attraverso le immagini.

Il nostro primo appuntamento sarà con le fotografie di Candido Baldacchino con la sua mostra intitolata “ Paesaggi della mente”, che ci è stato proposto dal nostro collaboratore Alberto Bari. 

Fotografo torinese, le sue immagini sono state pubblicate da alcune delle più importanti riviste di fotografia. Appassionato della corrente cosiddetta “foto povera” utilizza spesso fotocamere Holga, Lomo, smartphone e altre fotocamere “decisamente non professionali” per realizzare molte delle sue fotografie. 

Un modo di fotografare che saprà appassionarvi, soprattutto dopo aver apprezzato le sue opere

Paesaggi della mente

E’ un’opera di maturità di Candido Baldacchino, in cui l’irruenza giovanile ha ceduto il passo alla contemplazione filosofica. Il termine stesso “mente” evoca non solo introspezione, ma la precisa volontà di utilizzare la ragione a discapito dell’istinto e delle scalpitanti emozioni. Benché sia innegabile il clima melanconico che si respira, non c’è rabbia né disperazione in nessuno degli scatti.

Gli spazi proposti sono metafora di un essere errante che vaga con stoica rassegnazione tra le infinite vie della propria mente alla ricerca dell’attimo perfetto. La fusione tra l’io e lo spazio circostante non è mai stata così completa. Ogni paesaggio propone un’opera dell’uomo malgrado l’uomo ne sia essenzialmente assente.

È il simbolo di un’immortalità, che pur sfuggendoci in prima persona, può essere raggiunta attraverso le nostre opere.

Ma non si tratta di opere faraoniche tese ad esaltare la nostra grandezza: una panchina, vecchi casolari, scale dimenticate e colture abbandonate ci riportano a dimensioni molto più intime e modeste. La natura, tutt’altro che matrigna, veste gli abiti di una mater consolatrix che ingloba le nostre costruzioni quasi a volerle sorreggere con eroico sforzo per alleviarci dalla nostra drammatica consapevolezza.

È un mondo sgombro quello che ci propone Candido: quasi un susseguirsi di scenari post apocalittici pieni di un vuoto che può essere colmato solo da un universo interiore.

mostra fotografica

Foto di Candido Baldacchino

mostra fotografica

Foto di Candido Baldacchino

mostra fotografica

Foto di Candido Baldacchino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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